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Fugger

Azienda familiare Fugger
L'azienda più importante del loro tempo

Conto di Augusta 1539, somma delle spese

La storia dell'azienda Fugger ebbe inizio nel 1367 con l'immigrazione del maestro tessitore Hans Fugger nell'allora libera città imperiale di Augusta. In sole tre generazioni l'azienda arrivò a essere una delle principali imprese commerciali in Europa. Hans Fugger arrivò ad Augusta con un capitale iniziale. Grazie a un'accorta gestione e un'astuta politica matrimoniale egli incrementò costantemente la sua influenza e il suo patrimonio. Egli già possedeva lo spiccato talento commerciale dei Fugger ...

La storia dell'azienda Fugger ebbe inizio nel 1367 con l'immigrazione del maestro tessitore Hans Fugger nell'allora libera città imperiale di Augusta. In sole tre …

Spese per S. Anna e la Fuggerei

Ritratto di Anton Fugger eseguito da Hans ...

Jakob Fugger il Ricco, ritratto da Albrecht ...

Conto di Augusta 1539

La storia dell'azienda Fugger ebbe inizio nel 1367 con l'immigrazione del maestro tessitore Hans Fugger nell'allora libera città imperiale di Augusta. In sole tre generazioni l'azienda arrivò a essere una delle principali imprese commerciali in Europa. Hans Fugger arrivò ad Augusta con un capitale iniziale. Grazie a un'accorta gestione e un'astuta politica matrimoniale egli incrementò costantemente la sua influenza e il suo patrimonio. Egli già possedeva lo spiccato talento commerciale dei Fugger. Hans Fugger infatti non sedeva egli stesso al telaio, bensì approvvigionava a credito i tessitori con cotone e lino assicurandosi in tal modo tessuti di fustagno che poi rivendeva traendone profitti.

Jakob Fugger il Vecchio e i suoi figli

Dopo la sua morte, gestiscono con successo l'attività la sua vedova e i suoi figli Andreas e Jakob, detto il Vecchio. Jakob il Vecchio fondò la linea dinastica del Fugger del giglio. Nel 1466 Jakob Fugger il Vecchio figura già al settimo posto nell'elenco dei più ricchi contribuenti di Augusta. Dopo la sua morte avvenuta nel 1469 la vedova Barbara e i figli Ulrich, Georg e Jakob portarono rapidamente l'azienda verso altri successi. Jakob sarà soprannominato »il Ricco« e fino ai nostri giorni rappresenta l'incarnazione del commerciante tardomedievale visionario, dalla ricchezza leggendaria e dalla grande influenza politica.

Finanziatori di papi e imperatori

Tra il 1472 e il 1486 il patrimonio della famiglia si raddoppia. L'azienda Fugger possiede basi commerciali, le cosidette »Faktoreien« (filiali) a Venezia e Norimberga, svolge le prime operazioni finanziarie per la curia romana ed è già in rapporti d'affari con la casata d'Asburgo. Nel 1437 Ulrich Fugger aveva sostenuto con la fornitura di tessuti e abiti l'imperatore Federico in occasione del fidanzamento di suo figlio Massimiliano. In tal modo iniziò il proficuo rapporto tra i Fugger e gli Asburgo. Jakob Fugger il Ricco già all'età di quattordici anni conseguì a Venezia la sua formazione da commerciante. Intorno al 1486 tornò ad Augusta dove dimostrò presto il suo genio nel commercio. Abbinando il commercio di metalli meziosi e di merci con l'attività di finanziamento, divenne il commerciante più importante del suo tempo. Le attività commerciali principali di Jakob Fugger si trovavano in Tirolo, Carnia e in Alta Ungheria, l'attuale Slovacchia. Mediante crediti ai signori fondiari egli riuscì a sfruttare quasi in regime di monopolio i locali giacimenti di rame e argento. I crediti forniti per l'elezione a imperatore di Carlo V gli fruttarono diritti di gestione delle miniere di mercurio in Spagna, che per molti decenni costituirono un'altra importantissima fonte di reddito per l'azienda. Parallelamente alla sua attività commerciale Jakob il Ricco investì in proprietà fondiaria e nobiliare. L'azienda svolse anche il ruolo di banca per papi, imperatori e re, possedette temporaneamente il diritto di coniare moneta a Roma e commerciò attraverso i continenti con diversi beni, dal rame alle informazioni.

Maggiori investimenti
in proprietà fondiaria e nobiliare

Il grande impegno nell'industria mineraria e siderurgica esponeva tuttavia a rischi. Richiedeva infatti investimenti elevati, per i quali era necessario procurarsi il capitale. I numerosi prestiti per le campagne militari e le corti di imperatori e principi generarono crediti che non sempre era possibile richiedere. Anton, nipote e successore di Jakob Fugger, dopo la morte di Jakob nel 1525 trasferì sempre di più l'attività commerciale dell'azienda in Spagna e investì nell'acquisto di proprietà e signorie fondiarie. Nei decenni seguenti, la lungimirante gestione degli affari di Anton garantì all'azienda sviluppo e prosperità. Sebbene fossero tempi flagellati da guerre, nel 1546 il patrimonio della società Fugger raggiunse il suo apice. Anche Anton Fugger intrattenne rapporti stretti con l'imperatore asburgico Carlo V.

Fine dell'attività dell'azienda 

Il ritiro dall'attività commerciale ungherese nel 1548 e le perdite dovute alla prima bancarotta statale della Spagna nel 1557 indicarono la strada da seguire. Dopo la morte del padre nel 1560, Marx, il figlio di Anton Fugger, proseguì nel consolidamento, si sbarazzò dei campi di attività divenuti non più redditizi e insieme ai suoi fratelli incrementò l'acquisto di proprietà fondiaria, soprattutto in Svevia. Nel 1607 la Corona spagnola sospese di nuovo tutti i pagamenti, tuttavia la partecipazione dei Fugger in attività di gestione in Spagna cessò solo nel 1647. Nel 1657 l'azienda Fugger infine restituì anche le sue partecipazioni alla gestione delle miniere del Tirolo ai signori fondiari. Nel 1658, dopo quasi 300 anni d'attività la famiglia Fugger decide di chiudere l'azienda.



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Newsdatum:30.06.2014,
18.13 Uhr
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